La Yamaha XT 600 (identificata inizialmente anche col codice interno 43F) fu prodotta in molti anni in svariate serie e in molte versioni. La prima serie, che va dal 1983 al 1987, fu prodotta in due modelli, una normale ed una "Ténéré"; nel modello normale la moto era identica esteticamente e strutturalmente al modello XT 250 seconda serie e con gli stessi tipi di meccanismi, come il tamburo da 150 mm al posteriore e il disco da 267 mm all'anteriore; invece nella versione "Ténéré" la moto era improntata per le corse nel deserto e aveva un serbatoio da 23 litri, il tamburo posteriore diventava un 180 mm, il disco anteriore si riduceva a 260 mm, come la potenza portata a 40 CV invece che 45 CV e un tipo di raffreddamento misto aria olio.
   La seconda serie prodotta dal 1987 al 1989, sempre in due versioni, "4 valves" e "Ténéré", dove il modello " 4 valves" introduce il disco al posteriore e porta il serbatoio da 11 a 13,5 litri ma mantiene l'avviamento a pedale, invece il modello "Ténéré" applica il parafango anteriore di tipo basso (come nelle moto stradali), ingrandisce il serbatoio a 26 litri, cambia la mascherina anteriore con una versione tipica delle competizioni Dakar e non riprendendola uguale dal modello normale, di conseguenza il faro passa da singolo rettangolare a doppio rotondo e viene applicato il disco da 210mm al posteriore al posto del tamburo e l'avviamento diventa elettrico, con la perdita totale di quello a pedale. La versione 88-89 della "4 valves" introduce inoltre una diversa carburazione, colorazione motore grigio topo anziché nera e cuscinetti di banco del motore rinforzati e maggiorati.
   La terza serie va dal 1990 al 1993, in un'unica versione, eliminando la "Ténéré", da questo momento rimarrà solo la versione normale, cambiando nome, dalla XT 600 diventa XT 600 E, questa moto ha la stessa linea della XT 250 terza serie e l'avviamento sarà solo di tipo elettrico (questa è la maggiore innovazione che regala la "E" nella sigla), mentre il modello quarta serie prodotta dal 1994 al 2003, ha la linea lievemente diversa e parti meccaniche differentemente colorate dalla serie precedente, in più viene tolto il paradisco anteriore.
   A far crescere il "mito" attorno a questo modello Yamaha, hanno contribuito anche gli ottimi risultati conseguiti durante le varie edizioni della Parigi-Dakar, soprattutto con le moto fornite e preparate sia dal team francese Sonauto, sia dall'importantore Belgarda (anche se in questo caso le moto erano un mix di parti tra la TT600, la XT 600 Tenerè e la 490 da cross). Oggi, pur essendo diventata a tutti gli effetti moto d'interesse storico, è abbastanza comune: le quotazioni sono di 1700 euro per un modello in stato di conservazione eccellente, mentre per modelli meno curati i prezzi oscillano tra i 700 e i 1000 euro.

1984
E' l'anno in cui l'XT 600 comincia ad essere venduta al pubblico. Viene proposta nelle colorazioni bianca/rossa e nera/rossa (codice identificativo 43F).

1986
Nessuna variazione meccanica durante questi anni. Viene sempre proposta nelle colorazioni bianca/rossa e nera/rossa, ma cambiano gli adesivi che ora hanno un differente disegno.

1987
Dopo quasi 3 anni, quest'anno l'XT subisce sostanziose modifiche (cambia anche il codice interno, che passa da 43F a 2KF), sia a livello estetico, sia a livello meccanico: viene introdotto il freno a disco posteriore in sostituzione di quello a tamburo, il serbatoio passa da 11 a 13 litri, le valvole vengono maggiorate di 1mm e le plastiche vengono completamente ridisegnate. Viene offerta in varie colorazioni, tra cui le classiche bianca/rossa e nera/rossa.

1988
Nessuna variazione meccanica durante questi anni. Viene proposta sul mercato nelle colorazioni bianca/rossa, azzurra/blue e verde/blue.

1989
Anche quest'anno, nessuna variazione meccanica. Viene proposta sul mercato nelle colorazioni bianca/rossa, bianca/blue, verde/celeste.

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